Veduta della forestazione
Un habitat prezioso

Territorio

Civetta

Un habitat prezioso

Fauna

La varietà degli ambienti del Parco Alto Milanese favorisce la presenza di numerose specie animali legate a boschi, prati, aree agricole e filari alberati. I campi coltivati ospitano piccoli mammiferi come ricci, talpe, toporagni e topolini di campagna, mentre le aree rurali e gli edifici storici offrono rifugio a rondini, civette, codirossi, pipistrelli e altre specie nidificanti. I boschi rappresentano un habitat fondamentale per scoiattoli, picchi rossi maggiori e numerosi passeriformi. Tra le specie più facilmente osservabili figurano anche il fringuello, il pettirosso, la cinciallegra, il merlo e la ghiandaia, mentre nelle ore serali è possibile avvistare rapaci notturni come l'allocco. Accanto a uccelli e mammiferi, il Parco ospita una ricca comunità di insetti, tra cui api, farfalle, coleotteri e altri impollinatori che svolgono un ruolo essenziale nella riproduzione delle piante e nel mantenimento degli equilibri ecologici. La presenza di siepi, filari e aree boscate favorisce inoltre il movimento della fauna e contribuisce alla conservazione della biodiversità. Lungo il corridoio ecologico del Parco trovano spazio anche specie più elusive, come la volpe, che utilizza queste connessioni ambientali per spostarsi tra aree naturali diverse.

Un patrimonio ricco e variegato

Flora

Il patrimonio vegetale del Parco è costituito da un mosaico di boschi, siepi, filari e aree agricole che ospitano oltre 200 specie botaniche censite. Le formazioni forestali sono dominate da latifoglie tipiche della pianura lombarda, tra cui farnia, rovere, carpino bianco, betulla, ciliegio tardivo e robinia, affiancate da specie arbustive come nocciolo, biancospino, sanguinello e sambuco. Negli ultimi anni diversi interventi di riqualificazione hanno favorito la diffusione di specie autoctone, contribuendo ad aumentare la qualità ecologica degli habitat. Il sottobosco ospita numerose specie erbacee, tra cui la pervinca, mentre le aree agricole mantengono un ruolo importante nella definizione del paesaggio, con coltivazioni di cereali, foraggi ed erba medica che si alternano agli spazi naturali. Questo equilibrio tra componenti forestali e attività agricole contribuisce alla ricchezza ambientale e paesaggistica del Parco.

Ingresso del Roccolo con viale alberato

Biodiversità e continuità ecologica

Forestazione

La forestazione rappresenta uno degli strumenti principali di tutela e valorizzazione del territorio del Parco. Gli interventi di piantumazione e rinfoltimento contribuiscono a consolidare il patrimonio boschivo esistente, migliorare la biodiversità e rafforzare la continuità ecologica tra le diverse aree verdi. Nuovi impianti, ampliamenti e progetti di rigenerazione ambientale permettono di accompagnare l’evoluzione del paesaggio, incrementando la presenza di specie autoctone e creando ambienti sempre più adatti alla fauna locale. La forestazione è quindi un’azione concreta di cura del territorio, capace di generare benefici ambientali, paesaggistici e sociali nel lungo periodo.

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